Questo sono io
Nuova Era di Luce
L’imperativo categorico è vendere. Non importa cosa o come, l’importante è che tu lo venda. Quindi, se uno ha scritto un pezzo di musica pessimo, e lo sa vendere, risulta più bravo di Beethoven che ha scritto la nona. Questo è uno dei tratti distintivi del terzo Millennio. Vendere, non c’è altro. Mercificare. Poter raggiungere un volume di vendite tale da acquisire fama, diventare un uomo di successo, e fare una montagna di soldi. Questo è ciò che ci viene proposto. Non c’è spazio per il talento. Non vendi? Sei un fallito. Il linguaggio si è progressivamente impoverito. Il pensiero si è indebolito. La nostra capacità di pensare parole per elaborare concetti ed esprimere emozioni è drammaticamente peggiorata. Siamo tornati analfabeti. In questo quadro avvilente, anche la musica ha subito una involuzione, come diverse altre arti. La qualità di quello che mangiamo, di cosa pensiamo, di quello che creiamo, rasenta un livello insostenibile di squallore. Siamo guidati da politici assassini. Non abbiamo più idee. Il terzo Millennio si è aperto con una truffa, operata dai padroni del discorso, governanti universali. In tutto questo, si salvi chi può. Già amare e combattere per il bene di chi ci sta vicino è un grande traguardo. Solo i popoli possono sbaragliare questo stato di cose. Noi, che amiamo le piccole cose. I grandi slanci fraterni verso l’alterità. I nostri Amori. Un caffè con un amico. Un’idea fissata su foglio bianco. Una musica che fischiettiamo allegramente mentre facciamo colazione. I popoli possono ancora dire la loro. Possono rivoluzionare il mondo. Possono fare la differenza fra il caos totale e un cosmo fatto di Bellezza. Sta alla gente comune invertire la rotta. L’Occidente ha sbagliato tutto, diretto da menti criminali. Noi possiamo creare una nuova società. Possiamo farcela. Possiamo fare in modo che a dirigere i nostri passi sia la Verità, la Giustizia e la Bellezza. Giungerà una Nuova Era di Luce. Torneremo ad essere felici. Io lo spero dal profondo del cuore.