Ultimo crepuscolo8/30/2021 Ho 5 minuti di musica, maturati nell'ultimo mese di agosto. Lavorando, sono giunto ad una dimensione finale del Movimento: 15 minuti e sono davvero soddisfatto. Oggi qui nella ridente campagna emiliana è una giornata nuvolosa, perfetta per scrivere. "Ultimo crepuscolo" è una Sinfonia che, nella mia testa, si sta sviluppando fra viaggi e soggiorni. È sulla fine di un'epoca, quella del capitalismo sfrenato, che non ha portato niente di buono, se non per una ristretta cerchia di persone. Questo è l'ultimo crepuscolo, Signori miei, non ci sarà un altro tramonto di questo sistema, che è agli sgoccioli e sta ansimando, morente. Questa musica intende incarnare tutto il travaglio ed il dolore per la nascita di una nuova epoca, di cui nessuno sa niente e di fronte alla quale le persone con senno si augurano che sia giusta e buona. "Ultimo crepuscolo" è il titolo che mi è venuto in mente una sera, in Val d'Orcia, su un terrazzo, osservando il tramonto, che, per me, non è stato solo astronomico, ma politico. Cessa un mondo, quello del profitto a tutti i costi. Delle angherie. Dei soprusi. Non si scorge ancora qualcosa cui aggrapparsi per augurarsi un futuro migliore, ma, si sa, la speranza è l'ultima a morire. Il sistema forgiato dall'uomo occidentale ha miseramente fallito, sotto tutti i punti di vista. Genera dolore. Fa soffrire i più. È un modo di fare che non merita di essere ricordato. È un totale fallimento. L'Umanità non può farsi guidare da individui dediti al male.
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